Incidente alieno di Val Johnson

Per INCIDENTE ALIENO DI VAL JOHNSON, soprannominato dai media anche come Incidente della Contea di Marshall, s’intende di un presunto incontro ravvicinato con un UFO accaduto nel 1979 da parte del vice-sceriffo Val Johnson.

Incidente alieno di Val Johnson

La notte dell’incidente alieno

Questo racconto ufologico, sicuramente da brividi horror, avvenne in Minnesota nella Contea di Marshall, nella notte del 27 Agosto 1979. Il protagonista della vicenda fu il vice-sceriffo Val Johnson, che quella strana notte fitta di mistero era di pattuglia sulla Strada Nazionale 5 con la macchina di servizio, una Ford 1977 LTD.

Quella notte, che per l’uomo doveva essere come tante altre, intorno all’1:40 vide una forte luce alla sua sinistra, proveniente da dietro una fila di alberi. La luce era stata così abbagliante che lo incuriosì, pensò persino che potesse trattarsi di un aereo di trafficanti di droga. Con coraggio e senso del dovere decise di andare a ispezionare la zona e nel farlo, non avvisò né i colleghi né il suo superiore.

Quando svoltò con la macchina all’incrocio poco più avanti e si avvicinò al luogo, rimase di stucco quando vide una sfera luminosa del diametro di circa 30cm sospesa a circa un metro di altezza dal terreno. Lui rimase lì, incredulo, quasi incapace di muovere un muscolo, fin quando la sfera luminosa venne verso la sua macchina e l’avvolse di luce abbagliante. In quei frangenti di terrore, Val Johnson sentì un vetro che si ruppe e perse i sensi.

Era appena andato in scena quello che definiranno come l’Incidente della Contea di Marshall o l’incidente alieno di Val Johnson, qualcosa di stupefacente e illogico che farà parlare di sé per molti anni.

Gli eventi immediati dopo il presunto contatto alieno

Val Johnson riprese coscienza dopo circa 39 minuti e alle 2:19 della notte chiamò aiuto con la radio della macchina di servizio. Quando un altro agente arrivò sul luogo del presunto incidente alieno, trovò la macchina del vice-sceriffo di traverso sulla strada e con visibili danni; aveva il faro sinistro rotto, il parabrezza lesionato dall’alto in basso, sul tetto era visibile un’ammaccatura circolare, le antenne radio erano piegate, la batteria era scarica e l’orologio della vettura andava indietro di 14 minuti. L’agente accorso sul posto rimase allibito in quella notte da brividi horror e presunti incontri alieni.

Il vice-sceriffo fu portato subito in ospedale e visitato da un oculista che gli diagnosticò un’irritazione agli occhi dovuta all’esposizione a una forte luce; Val Johnson guarì comunque in pochi giorni.

L’inchiesta sull’incidente alieno di Val Johnson

Tale accadimento mise subito in moto un mucchio di esperti alla ricerca della verità:

1) Lo sceriffo inviò degli specialisti sul luogo dell’incidente alla ricerca di prove che potessero appurare l’incredibile racconto di Val Johnson, ma non trovarono nulla di particolare.

2) Un Ufologo pensò che la macchina di servizio potesse essere stata esposta a un intenso campo magnetico ed effettuò misurazioni con un magnetometro; l’esame non rivelò nulla di anomalo. L’ufologo ipotizzò che l’irritazione agli occhi di Johnson potesse essere stata causata da radiazioni ultraviolette, ma quest’ipotesi non gli sembrò attendibile, poiché il parabrezza aveva una copertura in vinile capace di schermare completamente i raggi ultravioletti. Oltretutto Johnson non presentava sul viso tracce di scottature, che normalmente dovrebbero essere presenti in caso di esposizione ai raggi ultravioletti.

3) Uno specialista della Ford esaminò la macchina e disse che i danni erano dovuti a forze meccaniche piuttosto che termiche, simili a quelle prodotte da un martello o un oggetto molto duro. Tuttavia non era chiaro come quei danni si sarebbero potuti produrre simultaneamente e concluse che fossero stati causati da forze meccaniche sconosciute.

4) Le antenne furono esaminate da un ingegnere, il quale rilevò che non presentassero tracce di impatto fisico né di esposizione a sorgenti di calore.

5) Il protagonista dell’incidente nella Contea di Marshall rifiutò di sottoporsi all’esame con il poligrafo e all’ipnosi regressiva, quindi non ottennero altro materiale su cui investigare.

Alla fine dopo tante teorie e nessuna prova, l’inchiesta della polizia concluse che i danni alla macchina di servizio fossero dovuti a cause sconosciute e il caso fu archiviato.

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