Il massacro di Keddie

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Il MASSACRO DI KEDDIE, noto soprattutto come Keddie Murders, è una storia horror vera che ha in parte ispirato il film horror The Strangers e dove sono state assassinate ben 4 persone. Questo quadruplo omicidio rimasto irrisolto è avvenuto nel 1981 a Keddie, una località di villeggiatura rurale nella Sierra Nevada, nel nord della California.

massacro di Keddie

La sistemazione nella Cabina 28 al Keddie Resort

Ci troviamo nell’autunno del 1980, quando Glenna Susan Sharp, appena divorziata dal marito, decise di lasciare, insieme ai suoi 5 figli, la casa in Connecticut per trasferirsi nella California settentrionale, dove viveva suo fratello Don.

Quando Glenna Susan Sharp e i suoi figli, il quindicenne John, la quattordicenne Sheila, la dodicenne Tina, Rick di 10 anni e il piccolo Greg di soli 5 anni, arrivarono in California, affittarono la Cabina 28 al Keddie Resort di Keddie.

Arriviamo al giorno 11 aprile 1981, la notte in cui si sarebbe consumato il massacro di Keddie. Quella mattina Susan Sharp e la figlia Sheila partirono da Keddie per andare a prendere John e una sua amica, Dana Hall Wingate, la quale avrebbe trascorso la notte con loro. Quella sera rimase a casa con loro anche un amichetto di Rick e Greg, ossia Justin Smartt. Soltanto Sheila, la figlia quattordicenne, non passò la notte in casa, in quanto aveva deciso di trascorrere la notte con la famiglia Seabolt, i quali vivevano nella cabina accanto.

Il massacro di Keddie

Sheila aveva trascorso la notte con la famiglia Seabolt e rincasò alle 7:00 del mattino del 12 aprile, ma quando entrò nella Cabina 28, rimase pietrificata nel scoprire i cadaveri di un quadruplo omicidio che sarebbe divenuto noto come il massacro di Keddie, il Keddie Murders.

Quando Sheila entrò nella cabina, si ritrovò subito al cospetto dei cadaveri della madre Glenna Susan Sharp, del fratello quindicenne John e di Dana Hall Wingate. Tutti e tre erano stati legati con del nastro adesivo e del filo metallico. Scioccata e terrorizzata, Sheila corse nella cabina dei Seabolt per chiedere aiuto.

Incredulo su quanto aveva appena raccontato la disperata Sheila, James Seabolt andò nella Cabina 28 per verificare e si ritrovò davanti a una terribile scena di morte. L’uomo controllò tutta la casa e per fortuna, quando entrò in una stanza da letto adiacente, trovò Rick, Greg e Justin incolumi. Mentre di Tina non c’era nessuna traccia.

Quando arrivarono gli inquirenti, si ritrovarono davanti a una ferocia inaudita, al terribile massacro di Keddie. Sulla scena del crimine trovarono 2 coltelli insanguinati e un martello. Uno dei coltelli era stato piegato a metà per la ferocia con la quale il killer o i killer avevano infierito sui corpi.

Glenna Susan Sharp fu trovata sdraiata su un fianco vicino al divano del soggiorno, nuda dalla vita in giù, imbavagliata con una bandana blu e le sue mutandine erano state fissate con del nastro adesivo. Era stata pugnalata al petto, la sua gola era stata tagliata e sul lato della sua testa trovarono un’impronta che corrispondeva al calcio di una pistola Daisy 880 BB gun.

John si trovava vicino alla porta d’ingresso, a faccia in su, con le mani coperte di sangue e legato con del nastro medico. La sua gola era stata tagliata e aveva le caviglie collegate a quelle di Dana con del filo elettrico. Era stato anche preso a martellate. Dana era sul pavimento accanto a lui a pancia in giù, presentava diverse ferite alla testa ed era stata strangolata manualmente.

Gli inquirenti non trovarono la figlia dodicenne Tina e nemmeno il suo cadavere. Le ricerche proseguirono per molto tempo, ma si rivelarono infruttuose. Poi, il 22 aprile 1984, 3 anni e 11 giorni dopo gli omicidi e la scomparsa di Tina, un collezionista di bottiglie scoprì una parte di cranio di un teschio umano e di una mandibola a Camp Eighteen, a una distanza di circa 160 km da Keddie. Avevano appena ritrovato il cadavere di Tina.

Le indagini sul massacro di Keddie

Durante il massacro di Keddie, Sheila e la famiglia Seabolt non sentirono nulla, mentre una coppia che viveva nelle vicinanze era stata svegliata da un urlo, ma non aveva dato peso alla cosa. Proprio in stile film horror, il telefono della cabina era stato lasciato sganciato, le luci erano spente e le tende erano chiuse.

Justin, il figlio degli Smartt (anch’essi interrogati sugli omicidi), dopo un po’ di reticenza disse di avere visto gli assassini e aiutò alla composizione di due identikit.

Sulla base delle descrizioni di Justin, gli schizzi compositi di due uomini sconosciuti furono prodotti dall’artista forense Harlan Embry. Nei comunicati stampa che accompagnano gli schizzi, i sospetti erano descritti tra i venti e i trent’anni; uno alto circa 1,80 metri con i capelli biondi scuri, e l’altro alto tra i 1,68 e gli 1,78 metri con capelli neri unti. Entrambi indossavano occhiali da sole con montatura in oro.

Tra i maggiori sospettati in questo caso di quadruplo omicidio irrisolto in pieno stile The Strangers, ci troviamo Martin Smartt, il padre di Justin, del quale si dice che provasse dell’odio nei confronti di John. In un’intervista anche la moglie ha sostenuto di avere avuto dei sospetti sul marito e sul suo amico John Boudee, un noto criminale.

Tuttavia, lo sceriffo Doug Thomas dichiarò di avere interrogato personalmente Martin Smartt e che questi aveva superato un esame poligrafico. Martin Smartt morì di cancro nel giugno 2000. Nell’aprile 2018, Gamberg (investigatore speciale della Contea di Plumas) dichiarò che le prove del DNA recuperate da un pezzo di nastro adesivo sulla scena del crimine corrispondevano a quelle di un noto sospetto vivente. A oggi, il caso degli omicidi di Keddie è ancora irrisolto.

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