Maria Elena Milagro la bambola umana

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La storia horror che vede come protagonista MARIA ELENA MILAGRO, una giovane donna trasformata in una bambola umana da Carl Tanzler, è agghiacciante e surreale.

Maria Elena Milagro

Chi era Maria Elena Milagro

Maria Elena Milagro De Hoyos, detta anche Helen, era una donna cubano-americana di 21 anni che viveva nella zona di Key West, in Florida. La ragazza si ammalò di tubercolosi nel 1930, insieme ad alcuni membri della sua famiglia, e per l’aggravarsi dei sintomi fu portata in ospedale, dove la diagnosi non lasciava scampo; la malattia era in stato avanzato e terminale.

Sarà proprio in ospedale che incontrerà una persona molto particolare e la sua storia prenderà una piega inaspettata.

Chi era Carl Tanzler

Carl Tanzler (Dresda, 8 febbraio 1877 – Contea di Pasco, 23 luglio 1952), a volte citato come conte Carl von Cosel, è stato un radiologo tedesco che in seguito naturalizzarono statunitense. L’uomo si era sposato nel 1920 e fu padre di due figlie (una morì a soli 10 anni), finché nel 1926 si trasferì a Key West, in Florida, dopo essere stato assunto come radiologo in un ospedale della Marina Militare.

In america si specializzò nella lotta alla tubercolosi, che a quei tempi fece una strage, ma si racconta che non si sia mai laureato in medicina. Carl Tanzler era un uomo molto particolare che fin da bambino raccontava di ricevere delle visite notturne da una sua parente defunta, la contessa Anna Constantia Von Cosel. Durante quegli incontri paranormali, la Contessa gli mostrava le forme di una donna che a sua detta sarebbe diventata la sua compagna ideale. 

Nell’aprile del 1930, Carl Tanzler si trova in ospedale quando si ritrova al cospetto di Maria Elena Milagro de Hoyos e guardandola, si convince che si tratti della donna dei suoi sogni, quella che gli mostrava la parente defunta.

L’amore e il disperato tentativo di salvarle la vita

Per Carl Tanzler l’incontro con Maria Elena Milagro fu un colpo di fulmine, quindi decise di fare tutto quello che poteva per salvarle la vita. Comincio a sottoporla a cure inventate da lui e mai testate: intrugli di erbe e terapie con i raggi X.

Nel frattempo, Tanzler dichiarò il suo amore alla giovane donna e iniziò a riempirla di regali: profumi, gioielli e vestiti. Maria Elena Milagro non corrispose il suo amore al medico che stava cercando di salvarle la vita, ma lui non si arrese nel cercare di guarirla.

La giovane donna malata di tubercolosi si arrese alla malattia il 25 Ottobre 1931, allora Carl Tanzler si offrì di pagare tutte le spese per il funerale e commissionò la costruzione di un enorme mausoleo per ospitare i suoi resti. La famiglia, che non avrebbe potuto permettersi celebrazioni funebri così faziose, fu grata al medico per il suo contributo.

La trasformazione nella bambola umana

Dalla morte della sua amata, Carl Tanzler si recava tutte le notti al mausoleo e delle volte sottoponeva il cadavere a trattamenti di formaldeide per cercare di mantenerlo integro. Quei trattamenti richiedevano parecchio tempo e lui lo trascorreva chiacchierando con la donna dei suoi sogni. Nel 1933, stanco di quell’andirivieni, rubò la salma e se la portò a casa.

Un giorno, alcuni famigliari della ragazza andarono al cimitero e scoprirono che il mausoleo era aperto e il cadavere sparito. La scomparsa della salma e l’identità del ladro che aveva compiuto l’ignobile furto fu un mistero che rimase irrisolto per 7 anni.

Tanzler tentò di farla resuscitare con metodi alquanto fantascientifici ma, non riuscendovi, si limitò a ricostruire il corpo della donna con seta, occhi di vetro e una parrucca. Con il trascorrere del tempo la decomposizione avanzava e lui cercò di bloccarla con metodi orripilanti, per legare assieme le ossa che si staccavano tra loro usò delle corde di pianoforte, la pelle che cadeva a pezzi la rimpiazzò con una miscela di sua invenzione che comprendeva della seta imbevuta di cera e gesso, riempì il cadavere con degli stracci per cercare di mantenere la forma del corpo. L’uomo realizzò una macabra bambola umana in putrefazione.

Secondo alcuni testimoni, sembra che avesse inserito un tubo nelle parti intime del cadavere per sostituire la vagina durante i rapporti sessuali.

Carl Tanzler tenne nel suo letto il cadavere della donna per ben 7 anni, fino a quando fu scoperto dalle autorità nel 1940. Lo condannarono soltanto per avere trafugato la salma, ma lo rilasciarono in poco tempo, in quanto il reato era ormai caduto in prescrizione.

L’opinione pubblica in larga parte considerò l’accaduto come frutto del romanticismo del medico, il quale ricevette molte lettere di solidarietà nel breve periodo di carcerazione.

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