Gianfranco Stevanin

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di GIANFRANCO STEVANIN.

Gianfranco Stevanin

Gianfranco Stevanin, nato a Montagnana il 2 ottobre 1960, è un serial killer italiano che assassinò 6 donne nel 1994, strangolandole o soffocandole durante atti di sesso estremo. Il caso del mostro di Terrazzo ebbe grande risalto mediatico e sollevò un dibattito sulla questione dell’incapacità di intendere e di volere.

Chi era Gianfranco Stevanin

Gianfranco Stevanin nasce il 2 ottobre 1960 a Montagnana, in provincia di Padova, da Noemi Miola e Giuseppe Stevanin, che a soli 4 anni lo manderanno in collegio e ci rimarrà più o meno fino al primo anno delle superiori.

Gianfranco è un ragazzo normale, diligente a scuola e capace di farsi delle amicizie, fin quando, il 21 novembre del 1976 viene coinvolto in un grave incidente con la moto e la sua vita cambierà drasticamente. L’incidente gli procurerà un frattura frontale e trauma cranico con conseguente lesione bilaterale dei lobi frontali, quindi un danno neurologico che lo farà soffrire anche di crisi epilettiche.

“Dopo il trauma sono cambiato, ho dovuto cambiare. Sono tornato dall’ospedale e mi sono ritrovato senza amici, senza compagnia. Non potevo più fare il motocross, il mio sport preferito. Ero diventato più tranquillo, misuravo le parole e i fatti. Mia madre era diventata ancora più protettiva di prima, ero sempre sotto una cappa. A scuola non riuscivo a rimanere concentrato a lungo e avevo forti emicranie“, racconterà Gianfranco Stevanin.

Dopo un fidanzamento finito male di circa 5 anni, Gianfranco decide di dedicarsi esclusivamente ai rapporti occasionali e scopre il sesso a pagamento. Sarà proprio il sesso a trasformarlo nello spietato mostro di Terrazzo.

Il 16 novembre del 1994, a Vicenza, Gianfranco Stevanin caricò in macchina Gabriele Musger, una prostituta alla quale offrì dei soldi per sesso e per poterle scattare delle fotografie. Dopo alcune ore di giochi sessuali estremi la prostituta tentò di fuggire dalla finestra del bagno e fu minacciata con un coltello. Terrorizzata, offrì a Gianfranco Stevanin circa 25 milioni di lire in cambio della sua vita. Lui accettò, ma siccome il denaro si trovava a casa di lei, salirono in macchina per andare a prenderlo.

Al casello di Vicenza Ovest Gianfranco Stevanin fermò la macchina per pagare il pedaggio e la donna riuscì a scendere dalla macchina per andare verso una volante della polizia e denunciare il suo cliente per violenza sessuale. La polizia lo arrestò per violenza sessuale, tentata estorsione e possesso di una pistola giocattolo priva del tappo rosso. Sarà proprio grazie al suo arresto che emergeranno dei dettagli e delle scoperte da brividi.

Il serial killer Gianfranco Stevanin

Dopo l’arresto, la polizia perquisisce la macchina e la casa a Terrazzo (provincia di Verona) di Gianfranco Stevanin. In casa trovano: oggettistica erotica e pornografica, intimo femminile, riviste, videocassette, vibratori, vestiti di cuoio, cinghie, lettere di amanti, una miriade di fotografie e schedari con le informazioni personali di molte donne e contenitori con peli pubici.

“Provavo piacere a vedere una ragazza adulta come una ragazzina, mi piaceva sentire la pelle liscia, senza peli. Tenevo i peli pubici e i capelli perché pensavo di farmi l’imbottitura di un piccolo cuscino, c’erano già i peli e mi sono detto: perché non mettere anche dei capelli?” affermerà in seguito il serial killer che soprannominarono come il mostro di Terrazzo.

Sebbene la polizia aveva considerato inizialmente Gianfranco Stevanin soltanto un maniaco, gli inquirenti cominciano a sospettare crimini più gravi dopo il ritrovamento di oggetti appartenenti a Biljana Pavlovic e Claudia Pulejo, due ragazze scomparse e citate negli schedari. L’uomo si giustifica dicendo di avere avuto con loro delle normali relazioni e che i vestiti sono soltanto un pegno d’amore che le ragazze gli hanno lasciato.

Peccato che ben presto ritroveranno i loro cadaveri.

Il mostro di Terrazzo ha assassinato:

1) Blazenka Smoljo: il cui corpo fu ritrovato il 24 settembre del 1996 in un fosso a Terrazzo.

2) Biljana Pavlovic: una prostituta scomparsa nel 1994, il suo cadavere fu ritrovato il 12 novembre 1995 in un sacco nero seppellito in uno dei poderi della famiglia Stevanin.

3) Claudia Pulejo: uccisa per soffocamento dal serial killer.

4) Roswita Adlassing: scomparsa nel maggio del 1993, ma il suo corpo non fu mai ritrovato. Di lei rimane una scheda redatta dal serial killer con giudizi sulle sue prestazioni sessuali.

5) due sconosciute: due donne mai identificate, di cui una fatta a pezzi in un sacco e l’altra mutilata delle parti intime.

La fine del serial killer

Dopo un lungo tentativo nel quale il mostro di Terrazzo prova a giustificare la sua estraneità ai fatti, confesserà gli omicidi. Affermerà però che non si trattasse di omicidi premeditati, ma che le donne sarebbero morte durante rapporti sessuali estremi. Gianfranco Stevanin affermò che agiva come se non sapesse cosa stesse facendo, come se si trattasse di sogni.

Dopo diverse sedute psichiatriche il mostro di Terrazzo viene dichiarato processabile e capace di intendere e di volere, gli esperti affermano che è mentalmente capace e un abile calcolatore. I periti della difesa cercano di contestare la perizia psichiatrica, affermando che tutti i disturbi di Gianfranco Stevanin sono da ricondurre a un precedente incidente di moto che quasi gli costò la vita.

Adesso sta scontando l’ergastolo nel carcere di Sulmona, in Abruzzo, dove ha salvato la vita del suo compagno di cella che ha tentato di suicidarsi per ben due volte. Afferma di essere innamorato e ricambiato da una psicologa che ha conosciuto in carcere.

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