Luis Alfredo Garavito

0 Condivisioni

Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di LUIS ALFREDO GARAVITO.

Luis Alfredo Garavito

Luis Alfredo Garavito è un serial killer colombiano nato il 25 gennaio del 1957 e soprannominato la Bestia. Fu sospettato di 200 o persino 300 omicidi, di cui 140 accertati. Quanto detto lo pone tra i più prolifici serial killer della Colombia.

Lo si ricorda come stupratore e assassino seriale di bambini della Colombia, con loro era crudele e folle, iniziava con le sevizie, poi con lo stupro, lo sventramento e il dissanguamento.

Chi era Luis Alfredo Garavito

Come tanti altri serial killer, Luis Alfredo Garavito ebbe un’infanzia molto ardua, poiché il padre, un uomo violento, lo picchiava per qualsiasi cosa e alcuni vicini abusarono di lui. L’educazione che ricevette fu scarsa, sapeva a malapena leggere e scrivere.

Sviluppò tendenze all’alcolismo, al suicidio e alla perversione sessuale (soprattutto pedofilia). A 16 anni abbandonò la famiglia e divenne un venditore ambulante di piccoli gadget religiosi, sebbene l’alcolismo e la pedofilia continuassero a fare parte della sua vita.

Il serial killer Luis Alfredo Garavito

Nel 1992, all’età di 35 anni, non riuscendo più a trattenere i suoi istinti feroci, inizia un periodo di violenze che durerà circa otto anni, fino al 1999. Il suo modus operandi, quasi identico per tutti gli omicidi, era il seguente: assumeva, spesso travestendosi, false identità (un venditore ambulante, un mendicante in cerca di elemosina, un disabile in cerca di aiuto o un assistente umanitario), con un pretesto avvicinava le vittime designate e dopo averle portate in un luogo appartato e deserto, le assaliva con un machete. 

Le sue vittime erano tutti bambini e qualche adolescente. I loro cadaveri, ridotti a scheletri, venivano trovati seppelliti e solitamente accadeva in fosse comuni. Luis Alfredo Garavito era camaleontico, quindi difficile da identificare. In Colombia si iniziò a parlare di una Bestia che si aggirava per lo stato seminando il terrore.

La fine del serial killer

Fu arrestato il 22 aprile del 1999 per un tentativo di stupro fallito ai danni di un bambino e dopo una prima resistenza, confessò 172 omicidi e diede informazioni per ritrovare i corpi. Dopo 28 processi fu giudicato colpevole di 138 omicidi dei 172/300 che gli erano stati attribuiti.

Non gli fu riconosciuta l’insanità mentale e fu quindi dichiarato colpevole a scontare 856 anni di carcere, che furono successivamente scalati a 22. Per le leggi colombiane un carcerato non può restare in cella per più di 30 anni, inoltre ottenne una riduzione di 8 anni perché si era offerto di aiutare gli agenti.

Tremendo pensare che a breve sarà di nuovo in libertà…

0 Condivisioni

Add Comment