Danny Rolling

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di DANNY ROLLING.

Danny Rolling

Danny Rolling (nato il 26 maggio del 1954 e deceduto il 25 ottobre del 2006) è stato un serial killer americano soprannominato Gainesville Ripper, che assassinò a sangue freddo 5 studenti a Gainesville, in Florida. In seguito, il serial killer confesserà di avere commesso anche un triplice omicidio a Shreveport e di avere cercato di uccidere suo padre. La sua storia ispirò la filmografia di Scream.

Chi era Danny Rolling

Il serial killer Danny Rolling, conosciuto come il Gainesville Ripper, era il figlio di un agente di polizia della sua città nativa, Shreveport. Suo padre era un uomo violento, picchiava spesso sua moglie e i due figli, abusò persino del fratello di Danny. Una volta, sua madre andò al pronto soccorso perché suo marito aveva cercato di farla tagliare con una lama di rasoio. Sua madre aveva tentato spesso di lasciare il marito, ma alla fine era sempre ritornata a casa e rimasta con lui, nonostante i maltrattamenti.

Nel dicembre del 1959 suo padre tortura e uccide il cagnolino che aveva affidato alle cure del figlio. Il cagnolino morirà tra le braccia dello spaventatissimo e rammaricato Danny Rolling.

Capitò che suo padre, con l’intenzione di dargli una lezione, lo bloccò a terra, lo ammanettò e poi chiamò la polizia per farlo portare via. Da questi eventi, si può dedurre che suo padre influenzò i comportamenti di Danny Rolling fino a trasformarlo in un serial killer senza scrupoli.

Durante la sua adolescenza, Danny Rolling subì varie incarcerazioni dopo una serie di rapine commesse in Georgia ed ebbe problemi a integrarsi nella società e mantenere un lavoro stabile. Iniziò in seguito a lavorare come cameriere in un ristorante della catena Pancho’s a Shreveport.

Nel maggio del 1990, durante una discussione famigliare con suo padre, impugnò il fucile che tenevano in casa e gli sparò alla testa. Come per miracolo suo padre sopravvisse al tentato omicidio, ma perse un occhio e un orecchio.

Ormai adulto, Danny si fa battezzare e partecipa alle attività parrocchiali, durante le quali conosce Omatha Ann Halko, che sposa nel 1974. I due avranno una bambina, ma il matrimonio durerà soltanto 3 anni. Alla fine, abbandona la Chiesa e diventa ogni giorno più violento.

Il serial killer Danny Rolling

Il mattino di venerdì 24 agosto del 1990, Danny Rolling s’intrufolò nell’appartamento condiviso dalle universitarie diciassettenni Sonja Larson e Christina Powell. L’uomo trovò la Powell addormentata sul divano al piano inferiore, ma decise prima di recarsi di sopra per controllare le altre stanze. Lì trovò la Larson che dormiva, quindi le tappò la bocca e la pugnalò a morte.

Subito dopo tornò di sotto, tappò la bocca di Christine Powell, le unì i polsi dietro la schiena, la mise faccia al pavimento, la violentò e poi la uccise, pugnalandola ben 5 volte. In preda alla follia, Danny Rolling dispose i cadaveri in posizioni sessualmente provocatorie e poi andò a farsi una doccia.

Il giorno seguente, Danny Rolling entrò nell’appartamento della diciottenne Christa Hoyt, ma non trovandola in casa, attese impazientemente il suo ritorno. Verso le 11:00 del mattino, la giovane rincasò e il serial killer, che soprannomineranno Gainesville Ripper, la legò, le tagliò i vestiti, la violentò e la uccise. Non contento, decapitò il cadavere e mise la testa su uno scaffale.

Da notare che le ragazze assassinate sono tutte molto simili: brunette, minuti e attraenti, proprio come l’ex moglie di Danny Rolling.

Il 27 agosto entrò nell’appartamento condiviso da Manuel Taboada e Tracy Paules, il primo lo uccise dopo averlo trovato a dormire su un divano, mentre per la ragazza usò il suo classico modus operandi: violenza sessuale e omicidio.

La fine del serial killer

Il 7 settembre del 1990, Danny Rolling fu arrestato per furto con scasso e quando controllarono i suoi strumenti, li abbinarono a quelli utilizzati negli omicidi di Gainesville.

Il processo del serial killer iniziò circa 4 anni dopo gli omicidi e lui, prima che il processo iniziasse, si dichiarò colpevole. Disse che aveva ucciso per diventare una superstar simile a Ted Bundy.

Condannato a morte, il suo ultimo pasto fu: coda d’aragosta, farfalle ai gamberetti, patate al forno, cheesecake alla fragola e tè freddo. Poco prima dell’esecuzione confessò anche il triplice omicidio della famiglia Grissom.

Lo giustiziarono tramite iniezione letale il 25 ottobre del 2006 e durante l’esecuzione cantò una canzone scritta da lui stesso.

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