Stull cemetery: la porta dell’inferno

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Lo STULL CEMETERY si trova in Kansas e si racconta che il diavolo lo visiti due volte all’anno: a primavera e la notte di Halloween.

Stull cemetery: la porta dell’inferno

Scopriamo lo Stull cemetery

Lo Stull cemetery, la porta dell’inferno, si trova in pieno Kansas, tra le cittadine di Lawrence e di Topeka e il lago Clinton. Data la fama e le storie, il cimitero di Stull ha acquisito anche i nomi di settima porta dell’inferno e cimitero dei dannati. Si dice che nel pianeta ci siano 7 porte che conducono ad altrettanti ingressi negli inferi e in questo cimitero davvero terrificante si narra che ce ne sia una.

Dopo un articolo che alcuni studenti scrissero sul giornale della University Kansas nel 1974, nel quale venivano riportati fatti relativi a presenze oscure, lo Stull cemetery divenne piuttosto famoso e iniziò ad attirare molti curiosi. Per tale motivo, negli ultimi tempi la polizia si è ritrovata costretta a vietare l’accesso nel cimitero, onde evitare danneggiamenti e incidenti.

I misteri nel cimitero di Stull

Lo Stull cemetery, il cimitero infestato del Kansas, nasconde molti misteri davvero spaventosi e alcuni sono divenuti di dominio pubblico:

1) Si racconta che il diavolo visiti il cimitero due volte all’anno, in primavera e la notte di Halloween, per visitare la tomba di una strega che è sepolta lì.

2) Una particolare coincidenza vuole che una delle lapidi rechi il nome “Wittich“, molto simile al termine inglese “Witch(strega).

3) Si narra di 5 maestosi cedri che venivano utilizzati per impiccare le streghe, oggi di questi alberi ne restano soltanto due e coloro che li hanno visti da vicino affermano che emanano un’aria davvero inquietante.

4) Un’altra strana coincidenza vuole che il nome originario del luogo fosse “Skull”, a causa delle ferventi attività stregonesche lì tenutesi, e che in seguito sia stato convertito nel meno spaventoso Stull.

5) Tra le apparizioni diaboliche, collegate all’attività della strega di Stull, vi è quella di un bambino, che si narra sia il figlio della strega e del demonio. Si dice che di tanto in tanto questo abominio si aggiri inquieto per il cimitero assumendo svariate forme, tra cui quella di un lupo mannaro.

6) Negli anni novanta, un uomo morì bruciato e un altro lo trovarono impiccato su un albero, entrambi nei pressi dello Stull cemetery e lungo una strada che al giorno d’oggi non esiste più, la “Devil’s road”.

7) L’ex pontefice Giovanni Paolo II nel 1993, preoccupato dalle dicerie del luogo, fece cambiare rotta al suo aereo papale per scongiurare il pericolo di passare nello spazio aereo del cimitero di Stull. La vicenda ebbe una grande risonanza tra i media nazionali e contribuì a rinforzare la leggenda, oltre a incrementare le visite da parte di curiosi del paranormale nella zona.

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