Samuel Little

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di SAMUEL LITTLE.

Samuel Little

Samuel Little (nato il 7 giugno 1940) è un serial killer americano che è stato condannato nel 2012 per avere ammazzato 3 donne in California tra il 1987 e il 1989 e di una donna in Texas nel 1994. Questo spietato assassino sostiene di avere ammazzato ben 93 persone e gli investigatori lo hanno collegato a oltre 60 omicidi. L’F.B.I. ha confermato il suo coinvolgimento in almeno 50 omicidi, rendendolo il serial killer condannato più prolifico nella storia degli Stati Uniti in termini di casi comprovati. Lo soprannominarono il Mostro di Reynolds.

Chi era Samuel Little 

Samuel Little è nato il 7 giugno 1940 a Reynolds, in Georgia, da una madre che si prostituiva. Difatti, le vittime di questo serial killer avranno tutte lo stesso identikit: donne disadattate, vulnerabili, la cui vita era per strada, come la madre che lui stesso ricorda col soprannome di “lady of the night“.

Samuel Little viene allevato principalmente dalla nonna e a scuola ebbe dei problemi di disciplina. Nel 1956, dopo essere stato condannato per avere fatto irruzione in una proprietà privata, fu detenuto in un istituto per minorenni.

Si trasferì poi in Florida per vivere con sua madre negli anni sessanta, lavorando varie volte in un cimitero o come assistente di ambulanza. Disse poi che iniziò a viaggiare ed ebbe problemi con la legge, essendo stato arrestato in otto stati per reati che includevano guida sotto l’influenza di alcolici, frodetaccheggiorapina a mano armata, aggressione aggravata e stupro.

Il serial killer Samuel Little

Nel 1982, Samuel Little fu arrestato a Pascagoula, nel Mississippi, con l’accusa di avere assassinato Melinda Rose LáPree, una donna di 22 anni scomparsa nel settembre di quell’anno. Nel frattempo, mentre era sotto inchiesta, lo trasferirono in Florida per essere processato per l’omicidio della 26enne Patricia Ann Mount. Tuttavia a causa delle scarse prove e della diffidenza della giuria nei confronti delle testimonianze, Samuel Little venne assolto nel gennaio del 1984.

In seguito alla sua scarcerazione si trasferì in California, precisamente a San Diego, dove sarà arrestato e condannato a due anni e mezzo di prigione per percosse e tentato strangolamento di due donne.

Da quel momento in poi il serial killer Samuel Little ucciderà a sangue freddo e senza mai lasciare delle prove che potessero incastrarlo. Il massacro del Mostro di Reynolds durerà fino al 5 settembre 2012, quando lo arresteranno con l’accusa di uso di stupefacenti. Il serial killer andava a caccia di senzatetto, prostitute, tossicodipendenti e le uccideva quasi sempre strangolandole, complice il buio della notte. Tra le carte processuali si legge anche che sceglieva le donne da ‘sacrificare’ dal tipo di collo. A volte prima di soffocarle le rapiva e le portava in luoghi isolati.

La fine del serial killer

Arrestato con la scusa di possesso illegale di sostanze stupefacenti, grazie al test del DNA lo collegarono all’omicidio di Carol Ilene Elford, uccisa il 13 luglio 1987, Guadalupe Duarte Apodaca, uccisa il 3 settembre 1987, e Audrey Nelson Everett, uccisa il 14 agosto 1989. Le tre donne erano state assassinate e in seguito ritrovate per le strade di Los Angeles.

Il processo per gli omicidi di Elford, Nelson e Apodaca iniziò a settembre del 2014. L’accusa presentò i risultati del test del DNA e la testimonianza di donne che erano state aggredite da lui in diversi periodi. Il 25 settembre 2014 venne dichiarato colpevole e condannato all’ergastolo senza possibilità di libertà vigilata. Imprigionato in un carcere statale della California, nella contea di Los Angeles, fino al giorno del verdetto ha continuato a proclamarsi innocente.

Dal 2018 Samuel Little ha iniziato a collaborare con gli inquirenti, ammettendo tutti i propri omicidi, e aiutandoli a ricostruire una mappa dei crimini da lui perpetrati. Gli investigatori per ora sono riusciti a legarlo all’assassinio di 60 donne, ma lui dichiara di averne assassinate ben 93.

Il mostro di Reynolds è probabilmente il serial killer più prolifico della storia americana, avendo dichiarato di avere assassinato 93 donne. Soltanto un’altro serial killer è in grado di competere con Samuel Little, ossia Gary Ridgway, soprannominato ‘Green River Killer’, condannato per avere assassinato 49 donne, sebbene ne dichiarasse ben 71. Anche in questo caso le vittime finivano strangolate con l’uso delle mani o di legacci, ed erano persone fragili, vulnerabili, come prostitute e minorenni scappate di casa. 

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