Joachim Kroll

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di JOACHIM KROLL.

Joachim Kroll

Joachim Kroll, nato il 17 aprile del 1933, è stato un serial killer tedesco che soprannominarono cacciatore della Ruhr e cannibale della Ruhr. Questo temibile e spietato serial killer che commise almeno 14 omicidi, era anche un cannibale pedofilo e necrofilo.

Chi era Joachim Kroll

Joachim Kroll nacque a Hindenburg da una famiglia di minatori ed era il sesto di nove figli. Durante la sua infanzia si sentiva inadeguato, fu un pessimo studente, urinava spesso nel letto ed era attaccatissimo alla madre, dalla quale non riusciva proprio a staccarsi.

Ben presto gli mancò anche la figura paterna, poiché suo padre fu catturato dai russi durante il secondo conflitto mondiale e non fece mai ritorno a casa. Allorché la famiglia Kroll si ritrovò costretta a spostarsi a nella Renania Settentrionale. Da lì in poi, il futuro cannibale della Ruhr (la Ruhr era la regione in cui commise gli omicidi) visse quasi in simbiosi con la madre.

Il serial killer Joachim Kroll

Il mondo di Joachim Kroll franò sotto i suoi piedi alla morte della tanto amata mamma. Dopo questo tragico accadimento, nel 1955 violentò e assassinò la diciannovenne Irmgard Strehl. Il suo primo omicidio lo fece sentire finalmente vivo, non più un inetto incapace di vivere, così il suo frenetico desiderio di uccidere prevalse nella sua testa.

Il cannibale della Ruhr arriverà a uccidere almeno 14 donne con un modus operandi ben definito. Joachim Kroll decideva molto attentamente i luoghi dove colpire, uccidendo nello stesso posto soltanto in poche occasioni e a distanza di anni. Sorprendeva le proprie vittime e le strangolava subito, dopo spogliava i cadaveri e praticava atti di necrofilia, spesso masturbandosi sui corpi delle vittime. Soltanto dopo mutilava i cadaveri, tagliando pezzi di carne che avrebbe mangiato a casa…

La casa del serial killer era piena di riviste pornografiche e bambole gonfiabili con cui faceva spesso del sesso. Joachim Kroll è stato un uomo piuttosto bruttino, nervoso e troppo timido per riuscire a rimorchiare una donna. Forse fu questo a spingerlo negli stupri e gli omicidi accompagnati con indicibili atti di cannibalismo.

Come avete ben capito, questa storia raccontata da Brividi Horror è davvero tremenda, poiché è radicata in omicidi, stupri, perversione, necrofilia e cannibalismo.

La fine del serial killer

Nel 1967 Joachim Kroll si stabilì per breve tempo a Grafenhausen, dove divenne amico di molti bambini della zona che cominciarono a chiamarlo “zio”. Uno di quei giorni attirò una bambina di 10 anni in un campo con la promessa di mostrarle un coniglietto, ma invece le fece vedere delle immagini pornografiche sperando che si eccitasse sessualmente. Come prevedibile, la ragazzina fuggì spaventata.

Il serial killer si sbrigò a fuggire dalla città per non rischiare l’arresto e rimase ben due anni senza compiere delitti di alcun tipo. Il 3 luglio del 1976, lo arrestarono per il rapimento e omicidio di una bambina di 4 anni che si chiamava Marion Ketter.

A inchiodarlo fu un vicino di casa del serial killer, il quale disse a un agente che le tubazioni del bagno fossero otturate da interiora! Quando la polizia mandò un idraulico per controllare le tubature, trovarono dei polmoni e altri organi.

Nella perquisizione in casa di Joachim Kroll trovarono nel frigorifero parecchi sacchetti di plastica che contenevano pezzi di carne umana e sul fornello, in una pentola che bolliva, la mano di una bambina condita con carote e patate.

Joachim Kroll confessò l’omicidio di Marion Ketter e di altre 13 vittime; ammise anche di praticare il cannibalismo per risparmiare sul conto del droghiere. Condannato all’ergastolo, morirà in carcere nel 1991 a causa di un infarto. Viene considerato come uno dei serial killer meno intelligenti, poiché aveva un Q.I. di appena 76.

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