Gatto di Yule

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Il Jólakötturinn, detto anche gatto di Natale d’Islanda, e anche conosciuto come il GATTO DI YULE, è un simbolo di Yule, la festa pagana corrispondente al Natale di oggi. Detto ciò, le feste natalizie rappresentano la migliore occasione per raccontare di lui, precisando che non si tratta di un dolce gattone, bensì di una figura temibile che non va a caccia di topi, ma di uomini.

Gatto di Yule

La festa di Yule

Nella tradizione germanica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno. Nel paganesimo e nel neopaganesimo, soprattutto in quello germanico, rappresenta uno degli 8 giorni solari o sabbat. La festa dove uno dei simboli è proprio il Gatto di Yule, viene celebrata intorno al 21 dicembre nell’emisfero settentrionale e intorno al 21 giugno in quello meridionale.

Non si sa molto sulla festa di Yule nella tradizione nordeuropea. È certo che la celebrazione avveniva durante il solstizio invernale in epoca precristiana. Nonostante vi siano numerosi riferimenti a Yule nelle saghe islandesi, vi si trovano solo pochi e parziali resoconti circa la natura delle celebrazioni. Si trattava comunque di un periodo di riposo e danze, che in Islanda continuò a essere celebrato per tutto il Medioevo, fino all’epoca della Riforma.

Sappiamo che durante la festa di Yule avveniva il sacrificio di un maiale in onore del dio norreno Freyr, una tradizione che è rimasta nella cultura scandinava, in cui a Natale si consuma carne di maiale.

Quando i missionari iniziarono la conversione dei popoli germanici, adattarono alla tradizione cristiana molti simboli e feste locali, la festa di Yule venne quindi trasformata nel Natale, mantenendo però alcune delle sue tradizioni originarie.

Fra i simboli moderni del Natale che sembrerebbero derivare da Yule, compare l’uso decorativo del vischio e dell’agrifoglio e l’albero di Natale. L’albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l’anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l’oscurità dell’inverno. L’albero di Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell’anno che sarebbe arrivato.

Chi è il gatto di Yule

Il Jólakötturinn (gatto di Yule) è un enorme gattone nero, dal temperamento famelico e dai lucidi baffi bianchi, i cui occhi brillano come carboni ardenti e la cui lunga coda gli permette salti terrificanti, che si aggira tra i paesi d’Islanda durante la notte della Vigilia di Natale.

Stiamo parlando di una figura temibile, poiché come abbiamo già anticipato va a caccia di uomini. Le sue vittime sono variate nel corso dei secoli, ma hanno tutte quante una qualità in comune: non sono riuscite a procurarsi, in regalo o producendolo con le proprie mani, un capo di abbigliamento nuovo da indossare a Natale.

Il gatto di Yule è legato, come figura, alla mostruosa capra di Yule, che vigila sulla preparazione al Natale e si premura di punire chi non lo organizza adeguatamente.

Questa storia risale al Medioevo e sembra che nel corso dell’Ottocento questa leggenda avesse lo scopo di indurre gli operai a concludere la lavorazione della lana entro la fine dell’anno. Chi aveva completato il lavoro in tempo otteneva un indumento come ricompensa.

Altre versioni del gatto di Yule

1) In una versione della leggenda il gatto di Yule sarebbe l’animale domestico di Grýla e di suo marito Leppalúði, mostri con una costante fame di tenera carne di bambino disobbediente che vivono tra i vulcani d’Islanda. Perciò, il Jólakötturinn si accanirebbe in particolare sui bambini più pigri e disobbedienti, che non hanno aiutato a sufficienza i loro genitori nel lavoro di tessitura. Le storie sul gatto di Yule divennero talmente spaventose che nel 1764 un editto vietò di utilizzarle per spaventare i bambini.

2) Un’ultima versione del gatto di Yule lo dipinge come un essere soprannaturale che va a caccia di chi sia privo durante la Vigilia di Natale di un capo di abbigliamento nuovo, ma in questo caso non sono gli umani la sua preda, ma la loro cena della Vigilia.

Morale sul gatto di Yule

Come quasi tutte le leggende, dietro alla fantasia si nasconde un insegnamento morale. Il mito sul gatto di Yule, infatti, esortava a regalare ai meno fortunati un indumento nuovo per Natale. La storia del Jólakötturinn si è tramandata fino ai giorni nostri e alcuni artisti islandesi si sono ispirati al celebre mito per realizzare le loro opere.

Mi raccomando, questo Natale, quando accarezzate il vostro gattone pigro e tranquillo, o forse indomabile, pensate al gatto di Yule e non rimpiangete il solito paio di calzini che troverete sotto l’albero. Non si sa mai, forse il famelico gatto del Natale d’Islanda potrebbe venire a mangiarvi…

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