Gli incontri ravvicinati di Pier Fortunato Zanfretta

PIER FORTUNATO ZANFRETTA è un ex metronotte divenuto famoso dopo le sue scioccanti dichiarazioni, poiché raccontò di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, ben 11 incontri ravvicinati del terzo e quarto tipo con degli alieni rettiliani.

Incontri ravvicinati di Pier Fortunato Zanfretta

Gli incontri ravvicinati del metronotte

La storia che riguarda gli incontri ravvicinati di Pier Fortunato Zanfretta, il metronotte ormai in pensione che pattugliava le strade di Genova e provincia, è apparentemente surreale, ma senza dubbio da brividi horror. All’epoca Zanfretta prestava servizio presso la cooperativa Istituto Val Bisagno di Genova e i presunti incontri ravvicinati sarebbero avvenuti proprio durante quei pattugliamenti.

Ad avvalorare i racconti del metronotte sono stati anche alcuni suoi colleghi e numerosi residenti di Genova e provincia, i quali affermarono di avere assistito ad avvistamenti di UFO correlati a presunti rapimenti e informarono persino i Carabinieri.

Il primo incontro ravvicinato sarebbe avvenuto la notte del 6 dicembre 1978, quando il metronotte avrebbe chiesto aiuto in radio ai suoi colleghi, gridando: Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!. Poi il contatto radio si interruppe e proprio in quelle ore, alcuni abitanti della vicina Torriglia avrebbero notato un bagliore in direzione del luogo dove si trovava il metronotte.

Allarmati dalle grida via radio, due colleghi si precipitarono sul posto e lo trovarono in uno stato confusionale. Il suo corpo era molto caldo, fatto abbastanza strano se si pensa che erano in dicembre e a notte fonda.

Aprirono un’inchiesta sugli UFO che fu archiviata nel 1980. Pier Fortunato Zanfretta si sottopose a ipnosi regressiva e nelle sedute raccontò di essere stato sottoposto a esami a bordo di un UFO. Riferì, inoltre, che gli alieni rettiliani avrebbero manifestato il proposito di trasferirsi sulla Terra in un futuro prossimo.

Un anno dopo, nel dicembre del 1979, avvenne un altro incontro ravvicinato, dove il metronotte sparì dalla sua macchina e nel cielo comparve una nuvola piena di luci abbaglianti. Il tenente Cassiba dei carabinieri sparò contro la nuvola che subito sparì e poco dopo ritrovarono Zanfretta vicino alla macchina. Successivamente si riportò un caso di black-out circoscritto nelle vicinanze, ossia in Corso Europa, a Genova.

Alla fine, il metronotte Zanfretta affermerà di avere vissuto ben 11 incontri ravvicinati con gli alieni rettiliani.

Le dichiarazioni di Pier Fortunato Zanfretta

Questa storia tutta italiana di presunti incontri ravvicinati con la razza aliena dei rettiliani incuriosisce molto e dalle numerose testimonianze sembra davvero che corrisponda alla realtà dei fatti. Pensate che in una trasmissione televisiva, Il bivio condotto da Enrico Ruggeri su Italia 1, uno dei carabinieri presenti all’epoca affermò di essere stato testimone di un avvistamento UFO insieme ad altre persone, ma che il comando gli avrebbe “intimato” di tacere.

Il metronotte Pier Fortunato Zanfretta descrisse gli alieni con la pelle verde e increspata, alti quasi 3 metri, con grandi punte sulla testa e gli occhi triangolari gialli. Dichiarò che proverrebbero da un pianeta morente della terza galassia di nome “Titania” e che avrebbero visto nella Terra uno dei possibili pianeti su cui trasferirsi in un futuro. Gli alieni si chiamerebbero “Dargos” e sarebbero pacifici.

Oltre ciò, il metronotte affermò di avere ricevuto in dono dagli alieni una sfera trasparente contenente un tetraedro dorato che ruoterebbe in sospensione. L’esistenza della sfera non è mai stata provata, poiché Zanfretta afferma di averla nascosta in un luogo noto soltanto a lui e di sentirsi psichicamente forzato a recarvisi almeno due volte al mese, pur ignorando il motivo di tali visite. Inoltre raccontò di avere provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, soltanto l’immagine di cinque punti luminosi.

 

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