Annie Wilkes

ANNIE WILKES è un personaggio horror e la principale antagonista del romanzo Misery di Stephen King. Nella versione cinematografica del romanzo, la psicopatica Annie Wilkes viene interpretata da un fantastica Kathy Bates, che per quella parte ha vinto un Oscar come migliore attrice.

Annie Wilkes

“Puoi stare tranquillo Paul, io sono la tua ammiratrice numero uno.”

Caratteristiche di Annie Wilkes

Nel raccontare le caratteristiche di Annie Wilkes, l’antagonista da brividi horror di Misery, cominciamo col dire che lei è un’infermiera divenuta uno degli stereotipi di torturatrice e angelo della morte. Ovviamente si tratta di una donna senza capacità soprannaturali, ma una rapitrice e torturatrice spietata.

Se qualcuno possa pensare che la nostra cara torturatrice sia alle prime armi con lo sfortunato Paul Sheldon, allora si sbaglia di grosso, poiché durante uno dei suoi viaggi fuori dalla sua stanza, Sheldon trova un vecchio album e apprende dai ritagli di giornale che lei è una serial killer la cui follia risale alla sua infanzia a Bakersfield. Tra le sue vittime figurano una famiglia di vicini, suo padre, il suo compagno di stanza al college e un autostoppista con cui ha avuto una breve avventura. Sheldon scopre anche che ha ammazzato diversi pazienti negli ospedali dove prestava servizio e che undici bambini a lei affidati sono morti in circostanze a dir poco misteriose. 

A differenza della trasposizione cinematografica, nel romanzo Annie Wilkes è più spietata e sadica. Infatti, mentre nel film gli rompe le caviglie con una mazza per impedirgli di fuggire, nel romanzo gli taglia il piede con un’ascia e lo cauterizza con una fiamma ossidrica. Oltre ciò, gli taglierà un pollice con un coltello elettrico quando si lamenta di una lettera mancante sulla sua macchina da scrivere (fatto che nella trasposizione cinematografica non avviene).

Annie vive da sola in una baita di montagna, con pochissimi collegamenti con il resto del mondo, e nutre un’ammirazione ossessiva per i romanzi di Paul SheldonStephen King descrive Annie Wilkes come una donna astuta, brutale e subdola che nasconde la sua malizia dietro un viso allegro. Sia il romanzo che il film la ritraggono paranoica e suggeriscono anche che possa soffrire di un disturbo bipolare.

La storia di Annie Wilkes

“Io ho delle regole ferree su chi debba leggere i miei lavori non appena scritti: soltanto il mio editore, il mio agente e chiunque riesce a salvarmi da una morte certa!

Cosa succede quando una psicopatica ossessionata dai romanzi del suo autore preferito se lo ritrova tra le mani dopo averlo salvato da un brutale incidente? In principio si può parlare di eccitazione e felicità, ma quando scopre che lui intende mettere fine alla saga di Misery facendola morire nel suo ultimo romanzo, ecco allora che la rabbia e la follia si mescolano e danno vita a torture di ogni tipo.

Lo tiene prigioniero nella sua casa e lo sottopone a una serie di torture fisiche e psicologiche, obbligandolo persino a bruciare l’unica copia del romanzo che sentiva lo avrebbe riportato in carreggiata come autore e lo costringe a scrivere un nuovo romanzo riportando in vita MiseryPaul Sheldon scrive il libro proprio come vuole Annie Wilkes.

Quando la psicopatica da brividi horror dice al suo autore preferito che avrebbero dovuto celebrare il nuovo romanzo con un omicidio-suicidio, allora lui finge di assecondarla e da fuoco al romanzo. Mentre lei cerca di spegnere il fuoco la colpisce con la sua macchina da scrivere e poi la soffoca. A differenza del film, dove Paul Sheldon la soffoca con le pagine bruciate, nel romanzo di King la soffoca con le pagine bianche che lei crede essere il libro. In realtà il vero romanzo lo ha nascosto per pubblicarlo una volta in salvo.

Alla fine Annie Wilkes muore per una frattura del cranio, nel romanzo scivolando sul letto della camera degli ospiti e nel film dopo essere stata trafitta con una statua di metallo.

Add Comment