Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di LUIGI CHIATTI.

Luigi Chiatti è un serial killer italiano che soprannominarono come il mostro di Foligno, poiché assassinò due ragazzini, uno di 4 anni e l’altro di 13 anni, con una follia da brividi horror. Stiamo per raccontarvi una storia dai contenuti forti e che potrebbe urtare la vostra sensibilità.
Chi era Luigi Chiatti
Luigi Chiatti nacque a Narni nel 1972 come Antonio Rossi ed era il figlio di una cameriera che ben presto si rese conto di non potere prendersi cura del figlio, così lo affidò a un orfanotrofio. In quel luogo, già triste, il piccolo Antonio viene abusato sessualmente per molto tempo da un prete. Ciò gli rovinerà la vita.
Per sua fortuna, a 6 anni viene adottato dai coniugi Chiatti, i quali gli cambieranno il nome in Luigi. Loro lo trattano con affetto e gli offrono stabilità, ma lui non riesce ad amare i suoi genitori con un vero figlio dovrebbe fare.
Una volta conseguito il diploma di geometra trova subito un lavoro e sembra incanalarsi verso una vita normale, ma gli abusi subiti da piccolo riaffiorano e sviluppa un’attrazione verso i bambini. Le sue orrende fantasie prendono vita il 4 ottobre del 1992, quando un bambino di soli 4 anni scompare nella campagna tra Foligno e Bevagna.
Il serial killer Luigi Chiatti
Il 4 ottobre del 1992 il mostro di Foligno attirò il piccolo Simone Allegretti (4 anni) a casa sua. Lì iniziò a toccarlo e lo costrinse a spogliarsi. Il bambino scoppiò in lacrime e Luigi Chiatti lo soffocò con una mano. Subito dopo uscì di casa per abbandonare il corpo su una strada di campagna e quando si rese conto che il piccolo ancora respirava, allora lo finì con due coltellate alla gola.
Con la scomparsa del bambini si attivano subito le ricerche, nessuno sa dove possa essere finito e cosa possa essergli accaduto, fin quando in una cabina telefonica di Foligno viene trovato un biglietto scritto in stampatello con il normografo: Aiuto! Aiutatemi per favore. Il 4 ottobre ho commesso un omicidio. Sono pentito ora, anche se so che non mi fermerò qui. Il corpo di Simone si trova vicino la strada che collega Casale e Scopoli. È nudo e non ha l’orologio con il cinturino nero e quadrante bianco. P.s.: Non cercate le impronte sul foglio, non sono stupido fino a questo punto. Ho usato dei guanti. Saluti, al prossimo omicidio, il mostro.
Il ritrovamento del corpo della piccola vittima fa calare il terrore e lo sconforto sui cittadini di Foligno, che peggiora quando arriva un altro biglietto del mostro di Foligno: L’omicidio di Simone è stato un omicidio perfetto. Credete che basti una pistola per arrestarmi? Il mostro.
Nonostante la vana caccia all’uomo, il 7 agosto del 1993 Luigi Chiatti compie il suo secondo omicidio; con una scusa attirò in casa il tredicenne Lorenzo Paolucci e lo massacrò con un forchettone. Nella sua follia da brividi horror si masturbò sul cadavere, lo lanciò dalla finestra di casa e lo trascinò nel bosco.
Quando iniziano le ricerche del secondo ragazzino scomparso, lui ne prende parte e fingendo di averlo fatto per caso, conduce le autorità al cadavere. Sicuramente intendeva prendersi gioco di tutti, ma sarà ciò a fregarlo, poiché alcune tracce di sangue conducono sotto la finestra di casa sua. Scioccati dal ritrovarsi al cospetto del mostro di Foligno, lo arrestano immediatamente.
La fine del serial killer
Dopo un processo di circa due anni, in appello viene condannato a 30 anni di carcere. Il 3 settembre del 2015 ha finito di scontare la sua pena detentiva in carcere, ma il tribunale dispose il suo internamento per 3 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario. Ad oggi la permanenza di Luigi Chiatti nella struttura è stata prorogata per ben due volte di altri 2 anni e ancora si trova lì. Il timore è che ben presto il mostro di Foligno possa essere rimesso in libertà…






