Blanche Monnier, la donna segregata per 25 anni

La storia vera di BLANCHE MONNIER è da brividi horror, quasi surreale, ma che appartiene alla cruda realtà di un mondo oscuro, spietato e più angosciante di un film horror. Blanche Monnier è conosciuta come la Séquestrée de Poitiers (la Sequestrata di Poitiers), poiché rimase segregata per ben 25 anni!

Blanche Monnier, la donna segregata per 25 anni

Il sequestro di Blanche Monnier

Questa vera storia horror inizia nel 1877, quando Blanche Monnier, che a quei tempi aveva 25 anni, si innamorò di un ricco avvocato parigino protestante e repubblicano che aveva trent’anni in più di lei. Charles-Emile, ossia il padre di Blanche, che era un insegnante di lettere all’Università di Poitiers, sua moglie Louise-Léonide Demarconnay e il figlio Marcel, davano molta importanza alle apparenze, quindi cercarono di convincere in tutti i modi Blanche a chiudere i rapporti con l’avvocato che ritenevano troppo più grande di lei.

Tuttavia, Blanche Monnier era troppo innamorata dell’avvocato e non le importava che avesse trent’anni più di lei, quindi si oppose alla sua famiglia e si rifiutò di troncare la propria relazione amorosa. La famiglia Monnier, terrorizzata dall’idea di dare scandalo, segregò Blanche in una stanza degli ospiti al piano interrato finché non si fosse arresa al loro volere.

È qui che questa storia diventa da brividi horror, poiché Blanche Monnier non si arrese ai loro voleri, quindi rimase prigioniera per ben 25 anni, senza mai vedere la luce del sole.

La fine della prigionia di Blanche Monnier

Il 22 maggio del 1901 arrivò una lettera anonima al Procuratore generale della città:

“Signor Procuratore generale, ho l’onore di informarvi di un evento eccezionalmente grave. Parlo di una vecchia ragazza che è bloccata nella casa di Madame Monnier, in mezzo alla fame, e che vive in un letto sporco dagli ultimi venticinque anni. In una parola, nella propria sporcizia“.

Il giorno seguente alcuni poliziotti andarono a verificare la veridicità della lettera anonima e con grande sorpresa, ritrovarono Blanche in stato di inedia ed estrema sporcizia. La ragazza sequestrata in casa pesava meno di 30 chili.

“Abbiamo immediatamente dato l’ordine di aprire la finestra dell’edificio. Questo fu fatto con grande difficoltà, perché dalle vecchie tende scure cadeva moltissima polvere. Per aprire le persiane, era necessario rimuoverle dalle cerniere a destra. Appena la luce entrò nella stanza, abbiamo notato, dietro, su un letto, una donna identificata come Mademoiselle Blanche Monnier. La donna si trovava completamente nuda su un materasso di paglia marcio.

Tutto intorno a lei si formava una sorta di crosta fatta da escrementi, frammenti di carne, verdure, pesce e pane marcio. Abbiamo anche visto le conchiglie di ostriche e gli insetti che correvano nel letto di Mademoiselle Monnier. L’aria era così irrespirabile, l’odore dato dalla stanza era così forte, che era impossibile continuare con la nostra indagine”.

Gli arresti della famiglia Monnier e la morte di Blanche

Il 20 novembre del 1901, la Corte d’appello di Poitiers condannò il fratello Marcel ad appena 15 mesi di carcere, davvero pochi per avere causato un orrore del genere. Il padre di Blanche era morto nel 1882, quindi dopo 5 anni dall’inizio della prigionia, mentre la madre fu prima arrestata e poi liberata per i suoi problemi cardiaci. Tuttavia morirà appena due settimane dopo essere stata liberata.

Blanche Monnier fu ricoverata in una struttura ospedaliera e col tempo riacquistò qualche chilo, ma la sua salute, sia fisica che mentale, era ormai compromessa. Quel lunghissimo tempo trascorso in totale isolamento turbarono irreparabilmente la sua psiche , facendola cadere in una fase di assoluta demenza e confusione.

Blanche Monnier, la donna segregata per ben 25 anni nel piano interrato di un appartamento, morì nel 1913 in un ospedale psichiatrico.

Nel 1941, durante il periodo della Francia di Vichy, emanarono la “Legge sull’omissione di soccorso alle persone in difficoltà” che fu ispirata dal caso di Blanche Monnier.

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