Benjamin Atkins

Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di BENJAMIN ATKINS.

Benjamin Atkins

Benjamin Atkins, nato a Detroit il 26 agosto del 1968 e deceduto il 17 settembre del 1997, è stato un serial killer americano che soprannominarono Woodward Corridor Killer. Nel suo modus operandi attirava le sue vittime e dopo averle legate, spogliate di alcuni indumenti, imbavagliate e stuprate, le strangolava e si liberava dei cadaveri in alcuni edifici abbandonati. Questo serial killer arrivò a uccidere ben 11 persone. 

Chi era Benjamin Atkins

Benjamin Atkins, il minore di due figli, viveva in un quartiere povero ed entrambi i suoi genitori erano tossicodipendenti e alcolisti. Nel 1970 Benjamin Atkins scappò di casa e, senza la ovvia supervisione dei suoi genitori tossici e alcolisti, finì in un orfanotrofio, dove trascorse l’infanzia e la giovinezza. In orfanotrofio, a soli 10 anni, fu violentato da uno dei dipendenti.

Dopo 5 lunghi anni trascorsi in orfanotrofio, dove veniva anche vessato dagli altri ragazzi, scappò e tornò a vivere da sua madre che nel frattempo aveva iniziato a prostituirsi. Disgustato dalle azioni di sua madre, lasciò di nuovo la sua casa alla fine degli anni ’80, vivendo per strada e drogandosi, sviluppando una dipendenza dalla droga.

Benjamin si barcamenò in lavori poco retribuiti, dormiva per strada e nel tempo libero frequentava luoghi abitati da magnaccia e prostitute. Era un uomo piuttosto tranquillo e anche socievole, ma quando era ubriaco o drogato, mostrava segni di personalità antisociale e comportamenti misogini.

Il serial killer Benjamin Atkins

Gli omicidi del Woodward Corridor Killer intercorsero nel periodo che andava dal dicembre 1991 all’agosto 1992, quindi per ben 9 mesi. Tutte le sue vittime furono delle donne tra i 23 e i 43 anni, di cui la maggior parte prostitute di colore che abusavano di cocaina.

Come già anticipato nelle prime righe di questo articolo su Brividi Horror, Benjamin Atkins attirava le sue vittime e dopo averle legate, spogliate di alcuni indumenti, imbavagliate e stuprate, le strangolava e si liberava dei cadaveri in alcuni edifici abbandonati. Arrivò a uccidere ben 11 donne.

Nella sua follia omicida, il Woodward Corridor Killer sognava i suoi delitti e le donne che aveva ucciso.

La fine del serial killer

Benjamin Atkins fu arrestato con l’accusa di stupro il 21 agosto del 1992, dopo essere stato identificato da Darlene Saunders, che era stata sodomizzata e violentata da lui nell’ottobre del 1991.

Inizialmente disse di essere totalmente estraneo a quell’accusa, affermando di essere omosessuale e che quindi non era interessato alle donne, ma dopo ben 12 ore di interrogatori, confessò gli 11 omicidi ancora irrisolti. Descrisse dettagliatamente l’aspetto e l’abbigliamento delle sue vittime e indicò dove si trovassero la decima e l’undicesima vittima. Le loro sparizioni non erano state collegate agli omicidi fino alla sua confessione.

Durante l’interrogatorio, il Woodward Corridor Killer disse di avere ucciso a sangue freddo per le sue opinioni misogine contro le donne che si prostituivano. Confessò di avere attirato le sue vittime offrendogli droghe e alcol, oltre a pagare per i loro servizi sessuali. 

Siccome non fu possibile trovare delle prove fisiche per incriminarlo sugli 11 omicidi, Benjamin Atkins fu accusato esclusivamente sulla base della testimonianza della Saunders e della sua stessa confessione.

Il processo iniziò nel gennaio 1994, dove circa 150 persone, compresi i parenti delle sue vittime, testimoniarono a favore dell’accusa durante le udienze in tribunale. In una delle udienze, Benjamin Atkins confessò gli omicidi, tuttavia affermando di essere pazzo.

Il suo avvocato chiese clemenza nei confronti del suo cliente, sulla base del fatto che aveva subito abusi da bambino. Secondo l’avvocato, il trauma psicologico, associato alla tossicodipendenza, alla fine gli aveva creato dei problemi mentali, emotivi e comportamentali. Nonostante ciò, e direi giustamente, dopo un processo di 4 mesi la giuria lo dichiarò colpevole e lo condannò a diversi ergastoli.

Benjamin Atkins morì il 17 settembre del 1997 per un’infezione da HIV.

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