A Classic Horror Story

A CLASSIC HORROR STORY è un film horror italiano del 2021 diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli, grazie al quale hanno vinto la miglior regia alla 67ª edizione del Taormina Film Fest.

A Classic Horror Story

Un gruppo di persone, giovani che socializzano, un luogo tenebroso, una casa inquietante accompagnata dalla canzone di Sergio Endrigo, assassini in maschera, torture, brividi horror e tanto sangue, fanno da cornice a una classica e già vista storia horror.

Era una casa molto carina
Senza soffitto, senza cucina
Non si poteva entrarci dentro
Perché non c’era il pavimento

Non si poteva andarci a letto
In quella casa non c’era il tetto
Non si poteva fare pipì
Perché non c’era il vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via dei Matti numero zero

La trama di A Classic Horror Story

Elisa è una ragazza incinta che sta tornando a casa e per farlo utilizza un’app di viaggi condivisi (servizio stile Bla Bla Car). Pur vivendo una vita normalissima, Elisa viene spinta sempre a dare il meglio in ambito lavorativo e prima ancora negli studi da una madre esigente, che l’ha convinta, a dirla tutta quasi costretta, ad abortire l’indomani.

Per raggiungere la casa dei suoi, grazie all’app in stile Bla Bla Car sale su un camper e si ritrova con:

  • Riccardo: un medico tormentato da problemi famigliari.
  • Fabrizio: un ragazzo calabrese che studia cinema a Roma e che sta tornando a casa con il suo camper. Un tipo particolare e anche piuttosto fastidioso.
  • Sofia Mark: lei designer ucraina di gioielli in 3D, lui un inglese che ama la birra e il divertimento.

Il viaggio sembra procedere nel migliore dei modi, fin quando per evitare un animale morto sulla strada vanno a sbattere contro un albero. Quando il malcapitato gruppetto si risveglia, scopre di non trovarsi più sulla strada, ma in una foresta senza strade e con una casetta inquietante davanti ai loro occhi. In un Classico film horror, inquietante quanto accadrà in quella cornice calabrese (anche se le scene sono state girate in Puglia e nel Lazio).

Il mio parere su A Classic Horror Story

A Classic Horror Story

A Classic Horror Story di Roberto De Feo e Paolo Strippoli lo possiamo definire un folk horror, poiché pone alla base delle spaventose leggende e credenze popolari, in questo caso quelle di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, i tre fratelli spagnoli che anche Roberto Saviano nomina nel suo racconto sulla genesi della Mafia.

Questo film horror italiano può sembrare una scopiazzatura di molti altri del genere, tra cui Midsommar, Quella casa nel bosco, Hostel, etc., in realtà è stato proprio quello l’obiettivo dei registi, come a dire che anche noi italiani sappiamo fare degli ottimi film dell’orrore.

A mio parere il film ha un ottima fotografia, il girato è degno di un horror americano, la trama in fin dei conti è classica ma sempre accattivante e l’attrice che interpreta la protagonista, ossia Matilda Lutz, aumenta il valore del prodotto. Probabilmente chi si aspetta il classico horror/slasher pieno di azione rimarrà deluso, perché la pellicola opta verso un’altra direzione, ossia l’inquietudine prodotta dalle immagini e dai suoni, come un classico horror degli anni ottanta.

In chiusura, nonostante i molti difetti presenti nel film, mi sento di consigliare la visione di A Classic Horror Story. In fondo, come specificato dai registi durante la pellicola, anche gli italiani possono ancora fare dei buoni film horror

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