Luna di Sangue

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LUNA DI SANGUE di Angelo Vertolli è un racconto horror che coinvolge una coppia d’innamorati e un essere mostruoso in cerca di vittime.

Luna di Sangue di Angelo Vertolli

Il racconto horror:

“Luna di sangue di Angelo Vertolli”

Ci troviamo in una calda estate, di quelle che ti tolgono le forze, ma allo stesso tempo t’invogliano a non fermarti mai. Ti sembri irrefrenabile, mai domo, sempre pronto a goderti quello sprazzo di felicità. Un’estate breve, che quando se ne va per fare posto alle piogge e ai brividi, si porta via i ricordi e i sorrisi. Ricordi felici da far riaffiorare alla prima occasione. Eppure non per tutti è così, e quell’estate non lo era stato per Mirko e Lory.

A pressappoco sarebbe scoccata la mezzanotte e Lory, su di giri per via del vino bianco che aveva accompagnato una gustosa abbuffata di pesce, sembrava indomabile. Mirko l’aveva trascinata per la strada, lontano dal modesto hotel nel quale alloggiavano, e insieme avevano passeggiato fino alla spiaggia che a quell’ora appariva tetra ma rigogliosamente romantica. I tre quarti di Luna che risplendevano nella notte davano un tocco di magia a quel luogo. Il mare era calmo e l’aroma di salsedine sprizzava nell’aria.

 Mirko e Lory camminavano sul bagnasciuga, tenendosi per mano. Le spiagge non avevano un lungomare, ma era possibile accedervi passando attraverso le case che per i più erano usate esclusivamente per le vacanze. Mirko e Lory raggiunsero una conca dove non c’era nessun chiosco e la spiaggia non era curata come le altre. In quel punto le tenebre s’infittivano e l’unico bagliore era quello della Luna. Lory avvertì un brivido che aveva il sapore dell’inquietudine, tuttavia si sentiva libera e spensierata e innamorata. Un bacio fu il preludio all’intimità.

Mirko era sdraiato sulla spiaggia e Lory, che gli era sopra, lo baciò e si sfilò la canottiera. Poi riprese a baciarlo. La Luna e la brezza marina fecero da contorno romantico. Sembrava tutto così magico, uno di quei momenti che un domani avrebbero ricordato con un sorriso e un poco di malinconia. Fu per puro caso che tra un bacio e l’altro Mirko si voltò alla sua sinistra e scandì un’immagine nella penombra. La sagoma di uomo a meno di tre metri di distanza, era resa visibile dal bagliore della Luna.

Lory si voltò e gridò. Era mezzanotte quando l’intruso nella notte scattò in avanti e afferrò la mano di Lory che non aveva fatto in tempo a scostarsi. Mirko era balzato in piedi e aveva cercato di tirare a sé la sua amata, ma lo sconosciuto l’aveva morsa sul braccio con ferocia. Lory aveva urlato di nuovo e questa volta, oltre alla paura si era mischiato il dolore. Mirko si lanciò di peso sullo sconosciuto che per qualche insano motivo aveva morso la sua amata e lo scaraventò sulla sabbia. Fu allora che scandì il volto dell’uomo e rimase agghiacciato. Quella cosa aveva ancora fra i denti la carne strappata dal braccio di Lory e non aveva il derma…

In quei frangenti di tensione Mirko si domandò come fosse possibile che quell’uomo non avesse il derma. Era terribile, era nudo e s’intravedeva tutta la muscolatura. Mirko si sentì afferrare da quelle mani che gli suscitarono una pessima sensazione e riuscì a espellere una singola parola: scappa! Poi quella cosa lo strinse a sé e gli recise la giugulare con un morso. Lory correva e cadeva sulla sabbia e si rialzava senza sapere che il suo fidanzato era morto per salvarle la vita. Lory piangeva e non si voltava mai all’indietro. Era troppo terrorizzata per riuscirci. Si diresse verso il lato opposto del bagnasciuga e raggiunse uno sbocco che forse le avrebbe salvato la vita.

Si ritrovò davanti al cancello di una villa a due piani con un lato del giardino che dava sulla spiaggia e l’altro probabilmente sulla strada. Chiese aiuto, urlando e versando lacrime di disperazione e paura. Nessuno la sentì. Sempre senza mai voltarsi indietro, aveva troppa paura per farlo, afferrò le stecche verticali del cancello e fece per sollevarsi. Non era stata lesta, perché qualcosa di ruvido le afferrò una caviglia. Era a terra e un essere spaventoso era sopra di lei.

Guardò la Luna e divenne di sangue.

Biografia di Angelo Vertolli

Angelo Vertolli nasce a Roma il 24 dicembre del 1983 e sin dalla sua infanzia è un grande appassionato di horror. Si è diplomato come ragioniere-programmatore e poi ha abbandonato gli studi per dedicarsi all’attività lavorativa. Oggi vive a Fiumicino (Roma), proprio nei pressi dell’aeroporto. Oltre alla grande passione per la scrittura, ovviamente del genere horror e noir, è l’ideatore del blog brividihorror.it, dove si approfondisce il tema dell’horror in tutte le sue terrificanti forme: serial killerfilm e serie horrorstorie di fantasmi e molto altro ancora.

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